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Buon Natale a tutti e appuntamento a Giovedì 31 Dicembre - Sala del Carmine con Ap-punti di vista jazz inserito in Umbria jazz winter 17

I LINGUAGGI DEL JAZZ

Contaminazioni Jazz tra Cinema Letteratura e Arti Visive Sala del Carmine

Giovedì 31 ore 16

"Call and respond"

personale di Rita Mele Inaugurazione della mostra
Scenario artistico intrigante quello del jazz. Affascinante viaggio, mi sono detta, ma da dove partire? Dalle origini, dove il corpo si muove all'unisono al ritmo di segnali sonori primordiali, per dire un mondo di emozioni. E proprio questo corpo, mani, piedi, braccia, bocche, diventano la cultura di una storia multietnica scritta in nero e trascritta in bianco e vissuta nelle strade, tra funerali e grattacieli, tra fumi e diamanti, dove la musica continua a eleggere il proprio trono nel corpo di chi suona e di chi ascolta e i nomi riempiono di colore sofisticato le pagine del jazz, per diventare fuoco e vento. Questo è stato il la del mio lavoro e Sun Ra, la mia guida, la danza il mio racconto; lo scenario diventa lo spazio, l'aria, che ci permette di essere sempre presenti . Call and respond. Così rispondendo noi siamo la Storia. Rita Mele

da Giovedì 31 dicembre a domenica 3 gennaio ore 16,30

Ap-punti di vista jazz

suoni e suggestioni visive per raccontare il jazz e il suo secolo

concerto multimediale

 

ap-punti di vista jazz

Enzo Pietropaoli contrabbasso e live electronics
Fulvio Sigurtà tromba e live electronics
Massimo Achilli Progetto Visivo
Rielaborazioni pittoriche di Rita Mele Ricerche cinematografiche Maurizio Negri Collaborazione Franco Fayenz

"Jazz: una musica magnificamente musica, riconoscibile tra tutte, ma non solo musica. Come per magia infatti, tutto ciò che è stato toccato da questi oggetti sonori ne è stato contaminato, come se la musica avesse la capacità di introdurre qualcosa d'altro nell'altro, nel non musicale. Pittura, letteratura, fotografia, cinema, grafica, tutti i campi della produzione estetica del ‘900 portano, più o meno visibile, più o meno costante, più o meno esplicita, la traccia del passaggio del jazz. E questa musica davvero musica, sembra aver attraversato il ‘900 come un viaggiatore a volte famoso, a volte discreto, a volte clandestino, ma sempre mitico o di "culto", sicuramente irrispettoso di ogni convenzione e soprattutto comunque in grado di infilarsi nell'ispirazione di quasi ogni tipo di artista come una fonte inesauribile di energia dinamica. Basta entrare in pressoché qualunque processo artistico del secolo appena passato per confermare l'idea che il XX secolo non è stato solo quello del cinema, ma anche del jazz". Daniel Soutif
Tutto ciò è quello che cercheremo di raccontare con appunti e punti di vista altri, con suoni e suggestioni visive. Il viaggio sarà accompagnato da un fiume di note e di immagini che evocheranno luoghi, tempi, protagonisti di questa musica davvero musica, partendo dalle sue origini, l'Africa e, come in un percorso circolare, ritornando in quei luoghi oggi. Un concerto a tre voci per contrabbasso, tromba e immagini, un evento da non perdere in esclusiva ad Orvieto per UJW#17.