Venti Ascensionali 2009 R-Esiste
"La resistenza elettrica è una grandezza fisica scalare che misura la tendenza di un conduttore di opporsi al passaggio di una corrente elettrica. Questa opposizione dipende dal materiale con cui è realizzato, dalle sue dimensioni e dalla sua temperatura..."
da Wikipedia
I nostri "VENTI ASCENSIONALI", laboratorio di Arte e di Riflessioni, quest'anno si fanno Osservatorio di misurazione della capacità di Resistenza degli uomini e delle donne per la difesa dell'autenticità della propria Esistenza.
Di che materiale sono fatto le nostre Esistenze ?
In natura non esistono materiali a resistenza nulla...ed è forse proprio su questa capacità che si misura la nostra Esistenza.
Resistere all' ostacolo dell' Ovvio, resistere alla tentazione amletica di chiudersi nel proprio castello. Vogliamo incitare il nostro Amleto a prendere una decisione, contro il potere, contro il malcostume, contro la corruzione e contro tutto il marcio della Danimarca, anche se il mondo gli sembra troppo intelligente, troppo scaltro e troppo calcolatore, un mondo in mano a Gertrude e Claudio.
Resistere con o nonostante la nostra fragilità, resistere con o nonostante le nostre autentiche o simulate follie...comunque alla ricerca della verità.
L'Arte che concede asilo e dimora anche alle straordinarie Esistenze Vulnerabili, con la capacità dell'Arte di andare Oltre e di celebrare l'invisibile Forza della Fragilità.
L'episodio storico della Resistenza s'inserisce in un contesto più ampio del "Principio di Resistenza", che va reinventato ed alimentato per diventare cronaca di ribellione quotidiana contro la sopraffazione, l'ingiustizia e contro la negazione della libertà e della dignità.
A causa delle trasformazioni socio-economiche e culturali (precarietà, carovita, solitudini, migrazioni...) con il rischio di trasformare molte Esistenze in IN-Esistenze, quest'Epoca della Vulnerabilità, s'intreccia sempre di più con il concetto filosofico più oscuro, il significato dell'essere...to be, or not to be....
"...hai dunque paura di essere nell'azione e nel coraggio
quello stesso che tu sei nel Desiderio?..."
Macbeth, atto I
